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giovedì 10 maggio 2012

SENTENZA DEL GIUDICE DI PACE DI SALERNO - RISARCIMENTO DANNI - AUTOLAVAGGIO



GIUDICE DI PACE DI SALERNO

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace, avv. Raffaele Russo, ha pronunziato la seguente

sentenza

nella causa civile promossa da ************** difeso dall’avv. G. De Natale, attore, contro ************** convenuto contumace.

Oggetto: risarcimento danni.

Con atto di citazione regolarmente notificato, il Sig. ********* conveniva in giudizio il sig. ************, titolare dell’omonima ditta di autolavaggio, sita in Salerno alla via ********** e con sede legale alla via ***********, al fine di sentirlo condannare al risarcimento dei danni subiti dalla sua autovettura ************ a seguito del lavaggio effettuato in data 05/01/10, con vittoria di spese.

All’udienza di comparizione fissata nessuno si costituiva per il convenuto, che rimaneva contumace.

Espletata la prova testi ammessa e dato atto della mancata comparizione del convenuto a rendere l’interrogatorio formale deferitogli, la causa è stata trattenuta per la decisione sulle conclusioni rassegnate, come da verbali d’udienza che quivi si riportano e come reiterate in comparsa conclusiva.

MOTIVAZIONE

Innanzitutto va detto che la domanda è ammissibile, proponibile e procedibile. L’attore ha dato, altresì, la prova della sua legittimazione attiva, versando in atti la fotocopia (con l’esibizione dell’originale) del libretto di circolazione della vettura ********** nonché della legittimazione passiva, versando in atti la misura certificazione rilasciata dalla Camera di Commercio di Salerno attestante la ditta individuale del convenuto.

Nel merito, va subito detto che la domanda è fondata e merita accoglimento.

La prova espletata ha confermato la modalità dell’accadimento nonché le circostanze di tempo e di luogo dei fatti per cui è causa. I testi ************* e **********, anche con dovizia di particolari ed univocamente, hanno confermato che la Golf era stata portata  all’autolavaggio e che, al ritiro, la stessa presentava delle abrasioni ai cerchioni delle ruote ed ai copribulloni (macchie biancastre), che prima non c’erano. 

Hanno, altresì, specificato che il titolare, interrogato sulle cause, aveva risposto che le abrasioni potevano essere state causate dal prodotto detergente usato rendendosi disponibile a cambiare eventualmente i cerchioni, senza però farlo attesa la pendenza della lite. 

In punto d’an c’è anche da dire che il convenuto, titolare della omonima ditta, nulla ha provato in contrario e neppure si è presentato a rendere l’interrogatorio formale deferitogli dall’attore.

Ed, a tal proposito, anche questo Giudice, in conformità al pressoché concorde orientamento della giurisprudenza di merito, che trova il suo fondamento nei principi sanciti dalla Suprema Corte (ex plurimis: sent. n. 11439/97), ritiene che la mancata risposta all’interrogatorio formale deferito al convenuto, ancorché contumace, può da sola fondare un giudizio di condanna ai sensi dell’art. 2733co. 3 del c.c. e che pertanto, nel giudizio di risarcimento danni instaurato contro il responsabile, il Giudice di merito può liberamente convincersi del fatto proprio per la mancata risposta al deferito interrogatorio formale del responsabile, ritenendo i capi per ammessi seppur valutati unitamente agli altri elementi probatori. 

Nel caso non vi sono dubbi, tenuto conto dell’ulteriore elemento di valutazione dato dal comportamento processuale tenuto dal convenuto, che ha fatto una scelta ben precisa, che in un qualche modo non contesta né contrasta la domanda attrice, cioè: essere addirittura assenti al giudizio. In punto di quantum, l’attore ha depositato in atti un preventivo di spesa e numerosi rilievi fotografici relativi ai danni arrecati alla sua vettura. 

In primo luogo, va ribadito che già il semplice preventivo conserva un’indubbia efficacia di elemento utile alla formazione del proprio convincimento ed è assolutamente irrilevante se via sia o meno la prova dell’avvenuta esecuzione dei lavori in esso descritti, in quanto ciò non esclude di certo la sussistenza del danno risarcibile, consistente in tal caso non nel materiale esborso della somma, ma nella diminuzione del valore subito dalla cosa in sé e, come tale, abilitante il danneggiato a chiederne la reintegrazione. 

Contrariamente a quanto dedotto nell’atto introduttivo, va però precisato che entrambi i testi hanno precisato che le abrasioni erano presenti solo sui cerchioni in lega e sui copribulloni e non anche sui copertoni, il cui costo va certamente detratto. 

Pertanto, dalla comparazione dei rilievi fotografici con la descrizione dei lavori di riparazione del preventivo, con le dichiarazioni rese dalle testi e sulla scorta della non poca esperienza maturata, questo Giudice ha la possibilità di dare una giusta ed equa valutazione del danno, che si determina in complessivi 500,00 euro. 

Gli interessi e la rivalutazione vanno riconosciuti, in quanto il danno derivante da fatto illecito è un credito di valore e vanno calcolati dal fatto all’effettivo soddisfo. 

Per quanto riguarda le spese di lite, innanzitutto va detto che chi esercita la professione forense, indipendentemente dagli atti specifici, svolge un servizio di pubblica necessità e, quindi, contribuisce alla realizzazione delle finalità della Giustizia nel processo. 

Quindi, atteso l’art. 9 DL n. 1/12, per la liquidazione dei compensi si applica l’art. 2225 c.c., facendo riferimento agli standards in precedenza applicati ed alle somme indicate nella nota spese di cui all’art. 75 disp. att. cpc (se presente) e seguono il principio della soccombenza.

P Q M

Questo Giudice, definitivamente pronunciando sulla domanda del Sig. *********** contro ************, titolare della omonima ditta, così decide:

1) preliminarmente va dichiarata la contumacia del convenuto, non costituitosi;

2) accoglie parzialmente la domanda e, per l’effetto, lo condanna al risarcimento dei danni subiti dall’attore, ed in suo favore, determinati nella complessiva somma di 500,00 euro, oltre interessi dal fatto al soddisfo;

3) lo condanna altresì alla refusione delle spese di lite che, come motivato e distratte a favore del procuratore costituito, si determinano in complessivi …………; la sentenza è esecutiva come per legge.

Salerno, lì 23/02/12

Il Giudice di Pace

Avv. Raffaele Russo


domenica 11 luglio 2010

Atto di citazione per chiedere il risarcimento dei danni provocati dal lavaggio dell'auto.




GIUDICE DI PACE DI SALERNO

Atto di citazione

IL Sig. Pinco Pallo, rapp.to e difeso dall’avv. Gennaro De Natale, presso il cui studio elett.te domicilia in virtù di procura a margine del presente atto,

p r e m e s s o

- Che l’istante è proprietario dell’auto Volkswagen Golf tg XXXXXX;

- A) Che in data 05/01/2010 l’istante lasciava la propria autovettura in deposito presso l’Autolavaggio Alfa, sito in Salerno alla via Romolo, con sede legale in Salerno alla via Remo, per effettuare il lavaggio della stessa;

- B) Che, al ritiro dell’autovettura, il Sig. Pinco constatava l’esistenza di corrosioni ed abrasioni su pneumatici, cerchi in lega, tappi, copribulloni e borchie, dovute all’utilizzo di materiali detergenti non idonei a tale uso;

- Che la responsabilità dell’accaduto è da ascriversi esclusivamente al personale dell’autolavaggio;

- Che, a seguito della condotta del personale dell’autolavaggio, l’auto dell’istante ha riportato danni pari ad euro 1.072,40, come da allegato preventivo;

- Che a nulla sono valsi i tentativi di bonario componimento della vertenza; tanto premesso, l’istante, come in atti rapp.to, difeso e dom.to,

c i t a

il Sig. Sempronio, nella qualità di titolare della omonima ditta individuale, con sede in Salerno alla Remo, a comparire dinanzi al Giudice di Pace di Salerno, all’udienza del giorno _____________, locali soliti, ore di rito col prosieguo, per sentir così provvedere:

1) Dichiarare la responsabilità del convenuto per i fatti descritti in narrativa, e per l’effetto,
2) Condannare il convenuto al pagamento della somma di euro 1.032,00;

3) Condannare il convenuto al pagamento delle spese, diritti ed onorari del presente giudizio, con attribuzione al sottoscritto procuratore anticipante.

Ai sensi e per gli effetti di cui alla L. 488/99 e succ. mod., l’istante dichiara espressamente di contenere la domanda entro il limite complessivo di euro 1.032,00.

In via istruttoria, si chiede ammettersi prova per testi sui capi A) e B) che qui si abbiano per ripetuti e trascritti, preceduto dalle parole “Vero che”, con riserva di indicare i testi alla udienza ex art. 320 cpc.

Si allegano documenti di cui al foliario.

Riserve e salvezze illimitate.

Salerno,

Avv. Gennaro De Natale

RELAZIONE DI NOTIFICA
Salerno,
Ad istanza come in atto:
Io sottoscritto Ufficiale Giudiziario, addetto all'Ufficio Notifiche della Corte d'Appello di Salerno, ho notificato e dato copia dell'atto che precede a:

Sempronio, nella qualità di titolare della omonima ditta individuale, con sede in Salerno alla Via Remo