TRIBUNALE DI SALERNO
ATTO DI CITAZIONE
La Sig.ra Elena Perita Peraria, nata a Salerno il
_____________, CF: aaa bbb ccc ddd, nella qualità di madre esercente la responsabilità
genitoriale sul minore Cesare Augusto, nato a Salerno (SA) il 12/12/12, CF: qq
ww ee rr, rapp.ta e difesa dall’avv. Gennaro De Natale (posta elettronica
certificata _______ , fax n. __________),
presso il cui studio elettivamente domicilia in virtù di mandato a margine del
presente atto;
Premesso
- A) Che, dal mese di _____________ al mese di ________________,
la Sig.ra Elena Perita Peraria ha avuto una relazione sentimentale con il Sig. Massimo
Meridio, nato a Salerno il 13/14/15, e residente a Salerno (Sa), alla via dei Ciclamini
n. 123, CF: mlo dfg ert uty;
- B) Che, da parte della Sig.ra Elena Pereira, tale relazione è
stata sempre caratterizzata da un autentico e sincero amore, sicché la stessa è
naturalmente sfociata anche in rapporti intimi e sessuali;
- Che, a seguito ed in
occasione di uno di tali rapporti, è stato concepito il piccolo Cesare Augusto;
- C) Che, nel mese di ___________, la ricorrente si è accorta di
essere incinta e lo ha comunicato al Sig. Massimo Meridio, il quale, dopo una
fase di iniziale euforia, ha opposto un netto rifiuto in ordine all’assunzione
di qualsiasi responsabilità nei confronti del nascituro;
- D Che la ricorrente non ha mai avuto dubbi in ordine alla
scelta di portare a termine la gravidanza;
- E) Che, dopo la nascita del piccolo Cesare, avvenuta a Salerno
in data _____________, il Sig. Meridio si è totalmente eclissato, pervenendo
alla inspiegabile decisione di non riconoscere il bambino;
- Che la ricorrente non
nutre alcun dubbio sul fatto che padre del bambino sia il Sig. Massimo Meridio;
- F) Che, nel mese di ___________, la ricorrente ha chiesto a sua
madre di intercedere con il padre del bambino affinché questi si assumesse le
proprie responsabilità, non ottenendo nessun risultato;
- Che, il Sig. Massimo
Meridio attualmente ha riallacciato i rapporti con sua moglie, dalla quale si
era precedentemente separato;
- G) Che la Sig.ra Elena Perita Peraria ha sempre provveduto da
sola a tutte le necessità del figlio, e tutt’ora continua a provvedere;
- Che la ricorrente non ha
intentato in precedenza nessuna azione nei confronti del Sig. Massimo Meridio a
causa delle difficoltà frapposte dalla moglie di quest’ultimo;
- Che la ricorrente,
nell’esclusivo interesse del figlio, per non privarlo della figura paterna, ha
deciso di accertare giudizialmente la predetta paternità; tanto premesso, la
Sig.ra Elena Perita Peraria, come in atti rapp.ta, difesa e dom.ta,
c i t a
il Sig. ____________________, dom.to in Salerno, alla via dei Ciclamini n. 123, a
comparire dinanzi al Tribunale di
Salerno, all’udienza del giorno _________________, locali soliti, ore di
rito col prosieguo, per sentir così provvedere:
1) Accertare e dichiarare che il Sig. Massimo Meridio, nato a
Salerno, il _____________, CF: __________, è il padre naturale del piccolo __________,
nato a Salerno (SA) il ______________, CF: _________________;
2) Autorizzare, a norma dell’art. 262 cc, il minore ad assumere il
cognome paterno aggiungendolo a quello della madre, con ordine all’Ufficiale di
Stato civile di provvedere a quanto di sua competenza;
3) Emettere, ai sensi dell’art. 277 cc, i provvedimenti che si
ritengono necessari per il mantenimento, l’istruzione e l’educazione del minore;
4) Condannare il Sig. _____________________ al versamento, in favore
della ricorrente, di un importo determinato equitativamente a titolo di
rimborso per il mantenimento sin dalla nascita del minore;
5) Determinare l’importo dell’assegno di mantenimento mensile a
carico del Sig. __________________ con condanna dello stesso al versamento di
quanto determinato in favore del minore;
6) Condannare il Sig. ______________ al pagamento del compenso professionale
e delle spese del presente procedimento.
In via istruttoria, si chiede l’ammissione della prova per testi
nonché dell’interrogatorio formale del convenuto sulle circostanze di cui ai
capi A), B), C), D), E), F), G), di cui alla narrativa del presente atto che
qui si abbiano per integralmente trascritti, preceduti dalle parole Vero che.
Si indicano a testi i sig.ri:
_______________________________
Si chiede, inoltre, disporsi
CTU che accerti mediante le opportune indagini ematologiche e genetiche, la
paternità di Cesare Augusto in capo a Massimo Meridio.
Con più ampia riserva di
produrre ulteriore documentazione, richiedere ulteriori mezzi istruttori ed
indicare nuovi testi, in conseguenza del comportamento processuale del
convenuto.
Con espresso invito al
convenuto a costituirsi in giudizio nei modi e termini di cui all’art. 166 cpc,
almeno 20 giorni prima della fissata udienza, con avvertenza che, in difetto,
sarà dichiarata la sua contumacia e che, in tal caso, l’emananda sentenza sarà considerata
come emessa in legittimo contraddittorio, e che la costituzione fuori del
termine comporterà le decadenze di cui agli artt. 38 e 167 cpc, per cui non
potrà proporre domande riconvenzionali, chiamare terzi in causa, indicare mezzi
di prova o produrre documenti.
Ai sensi e per gli effetti di cui alla Legge 488/99 e succ.
mod., l’istante dichiara che, trattandosi di dichiarazione giudiziale di
paternità nei confronti di minorenne, non è dovuto il contributo unificato.
Si allegano i seguenti documenti:
1) Estratto dell’atto di
nascita.
Salerno,
Avv. Gennaro de Natale
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