giovedì 10 giugno 2010

ATTO DI CITAZIONE PER RISARCIMENTO DANNI DA INFILTRAZIONI

TRIBUNALE CIVILE DI SALERNO

Atto di citazione

Il Sig. Franceschiello Pascariello, nato a Salerno il 10/10/1910, cf AAA BBB CCC DDD EEE, rapp.to e difeso dall’avv. Gennaro De Natale, presso il cui studio elett.te domicilia in virtù di procura a margine del presente atto,

p r e m e s s o

- Che il ricorrente è proprietario di un locale seminterrato sito nello stabile condominiale di via Capacchione, in Salerno;

- Che nel suddetto locale, in cui confluiscono le tubazioni di scarico delle acque del fabbricato, si verificano da molto tempo infiltrazioni di acque luride e maleodoranti;

- Che la lamentata situazione ha determinato un notevole stato di degrado del locale, come risulta dalla documentazione allegata, creando notevoli disagi ai ricorrenti;

- Che, su richiesta degli istanti, il Presidente del Tribunale di Salerno ha disposto accertamento tecnico preventivo;

- Che i ripetuti inviti bonari non hanno sortito nessun effetto; tanto premesso, gli istanti, espongono quanto segue.

Il locale oggetto di ATP si presenta, allo stato attuale, come appurato dai sopralluoghi effettuati, in una situazione ben sintetizzabile da alcuni tratti della stessa relazione del CTU riportati di seguito.

1) Le pareti est e sud presentano delle evidenti macchie di infiltrazioni ormai asciugate; infatti risultano asciutte sia le pareti direttamente contro terra sia le tramezzature che formano la camera d’aria, pertanto le infiltrazioni non sono più in atto, ma si nota come le macchie rimaste sulle pareti delle infiltrazioni siano di colore scuro. Ciò fa concludere che tali infiltrazioni sono state determinate da acqua lurida in quanto non rappresentano un semplice spellicolamento della tinteggiatura o rigonfiamento dell’intonaco.

2) Il soffitto è intonacato con comune intonaco civile a tre strati e tinteggiato con idropittura. Un’ampia fascia del soffitto, che percorre parallelamente l’intera lunghezza della parete ad est, presenta delle evidenti macchie di infiltrazioni dall’alto ormai asciugate, pertanto le infiltrazioni non sono più in atto. Anche in questo caso le macchie delle infiltrazioni rimaste sono di colore scuro e quindi determinate da infiltrazioni di acqua lurida.

3) Al pavimento sono evidenti sconnessioni in alcuni tratti e leggeri avvallamenti, tanto che diverse piastrelle si sono rotte con danneggiamento irreversibile della sigillatura tra le varie mattonelle.

4) L’impianto elettrico, che presenta evidenti anomalie constatabili soprattutto attraverso una presa nella parete est, è stato attraversato da infiltrazioni d’acqua provocando un cattivo funzionamento dello stesso con serio pericolo per i fruitori dello stesso.

Per quanto riguarda le cause dei danni, le infiltrazioni riscontrate al punto 1 sono attribuite dal CTU ad infiltrazioni d’acqua putrida conseguenza di un evento meteorologico eccezionale nel novembre 2005, che hanno causato l’ostruzione delle fogne comunali e le fogne condominiali interrate lungo via Quaglietta, danneggiando queste ultime e consentendo ai liquami di propagarsi attraverso il terreno fino al locale in questione.

Tuttavia, come già documentato nella allegata relazione di parte, il tratto di canalizzazione fognaria condominiale (posta sotto il marciapiede limitrofo al fabbricato), che raccoglieva le acque bianche e nere del fabbricato di Via Quaglietta, presentava delle evidenti lesioni, come si è potuto oggettivamente riscontrare nel momento in cui si sono effettuati i lavori condominiali svolti nel mese di marzo del 2006 - come riferito dall’architetto Muzio Scevola, tecnico dell’impresa che ha eseguito i lavori. Lo stesso tecnico riferiva precisamente che: la rete fognaria condominiale non era costituita da una tubazione, ma da una canalizzazione in Eternit avente la forma di una cunetta - con una base di 30 cm ed un’altezza laterale di circa 30 cm - che si presentava lesionata in più parti ed aveva dei veri e propri punti di rottura, oltre ad essere in alcuni punti del tutto otturata.

In verità, le cause delle infiltrazioni non sono imputabili all’eventuale ostruzione delle fogne comunali, ma alla cattiva condizione della tubazione condominiale.

Infatti, le infiltrazioni non sono cessate in seguito ad un intervento comunale (mai avvenuto) di spurgo delle condotte comunali, ma in seguito alla sostituzione della canalizzazione condominiale che presentava delle reali lesioni, le quali hanno permesso il verificarsi del fenomeno infiltrazione prolungato nel tempo che non avrebbe avuto luogo in presenza di semplice otturazione.

Si sottolinea, inoltre, che tali lesioni non sono imputabili all’otturazione, in quanto non si è in presenza di tubazioni, ma di canalizzazioni (e quindi l’eventuale otturazione non è causa di maggiori pressioni che possono provocare delle lesioni alla tubazione).

Le infiltrazioni riscontrate al punto 2, sono imputate dal CTU come riportate di seguito: il soffitto ha subito infiltrazioni d’acqua putrida dall’alto a seguito di rottura dell’impianto di scarico delle acque nere condominiali, nella giunzione della parte verticale ed orizzontale, in corrispondenza dell’attività commerciale Leonida posizionata in testa al locale oggetto di perizia. Infatti il condominio ha proceduto ad effettuare lavori di straordinaria manutenzione a dette tubazioni di scarico.

Le infiltrazioni riscontrate al punto 3 e 4 (al pavimento ed all’impianto elettrico) sono dovute alle stesse cause che hanno danneggiato le pareti est e sud ed il soffitto.

Per la quantificazione dei danni, il CTU ha previsto:
- la demolizione e rifacimento dell’intera pavimentazione per la superficie complessiva di 64,00 mq;
- Rimozione degli intonaci ammalorati, alle pareti ed al soffitto;
- Nuovo intonaco delle zone asportate;
- Raschiatura, stuccatura, preparazione del fondo e tinteggiatura di tutti gli intonaci;
- Rifacimento dell’impianto elettrico; il tutto per un importo complessivo del computo metrico estimativo pari ad euro 5.968,56
Tuttavia, trattandosi di lavori relativi a quantitativi piccoli, il riferimento alle voci del prezzario non rispecchia totalmente la realtà, non offre il giusto importo dell’onere richiesto dalle imprese per le opere da realizzare. In tali casi, infatti, si è soliti adoperare prezzi a corpo proprio in virtù delle piccole quantità in oggetto.

Ciò premesso, si chiede che, rispetto alla quantificazione del C.T.U., vengano aggiunte le seguenti voci da quest’ultimo non computate:

A) Assistenza all’impiantista elettrico per apertura e chiusura tracce: € 250,00;
B) Risanamento - dei travetti e ricostruzione di pignatte spaccate e rovinate in seguito all’infiltrazione - di una parte del soffitto (ormai fatiscente): Risanamento di calcestruzzo mediante le seguenti lavorazioni: demolizioni di tutte le parti friabili, incoerenti o in fase di distacco; spazzolatura manuale o meccanica delle armature ossidate con rimozioni di tutte le parti copriferro anche leggermente ammalorate e sfarinanti; pulizia del sottofondo per eliminare polveri, tracce di olii grassi e disarmanti; applicazione di boiacca per il trattamento anticorrosivo e la protezione di ferri di armatura da applicare a pennello dopo accurata spazzolatura; accurato lavaggio della zona di intervento e successivo ripristino volumetrico e strutturale con malta cementizia pronta all'uso per riprese e stuccature a spessore, fibrorinforzata con microfibre sintetiche priva di componenti metallici tixotropica con elevate caratteristiche meccaniche idonea per ripristini di travi, pilastri, ecc. e per ricostruzioni volumetriche su pareti verticali e su soffitti, posto in opera a cazzuola per spessori fino a 2 cm per trattamenti isolati di superfici superiori a 3 dm². Ricostruzione delle pignatte eventualmente spaccate con rete di acciaio inox tipo PER NERVOMETAL, fissata all'intradosso della soletta integra con chiodi ad espansione per i metri quadri effettivamente ricostruiti), € 1.000,00;
C) costo per il parcheggio delle automobili in un garage custodito per tutta la durata dei lavori. (3 automobili e 4 motorini), che si ipotizza di un mese, € (150*3)+(60*4) = 690,00;
D) Spese relative al giudizio di accertamento tecnico preventivo € 2.753,13;
E) Costi sostenuti per il consulente tecnico di parte € 1.040,40;
F) Spese legali sostenute per l’accertamento tecnico preventivo € 1.000,00;
TOTALE € 12.702,09.

Tutto ciò premesso, l'istante, come sopra rapp.to, difeso e dom.to,

c i t a

il Condominio di via Pasqualone (SA), in persona dell’amministratore pt, dott. Scipione L’Africano, dom.to in (84100) Salerno alla via Pinco Pallino, a comparire innanzi al Tribunale di Salerno, all’udienza del giorno 18 Giugno 1789, locali soliti, ore di rito col prosieguo, per sentir così provvedere:

Dichiarare il Condominio di via Pasqualone (SA), in persona dell’amministratore pt, unico responsabile delle infiltrazioni descritte in narrativa, e, per l’effetto, cndannarlo al pagamento dei danni subiti dagli istanti, ammontanti ad euro 12.702,09 oltre interessi dal fatto, con vittoria di spese, diritti ed onorari di causa con attribuzione al sottoscritto procuratore antistatario, e con sentenza provvisoriamente esecutiva.

Con riserva di precisare e modificare le conclusioni ex art. 183 cpc, si invita il convenuto a costituirsi in giudizio nei modi e termini di legge almeno 20 giorni prima della fissata udienza, con avvertenza che, in difetto, sarà dichiarata la sua contumacia e che, in tal caso, l'emananda sentenza sarà considerata come emessa in legittimo contraddittorio, e che la costituzione fuori del termine comporterà le decadenze di cui all'art. 167 cpc, per cui non potrà proporre domande riconvenzionali, chiamare terzi in causa, indicare mezzi di prova o produrre documenti.

Ai sensi e per gli effetti di cui alla L. 488/99 e succ. mod., l'istante dichiara espressamente di contenere la domanda entro il limite complessivo di euro 26.000,00.

Si deposita:
1) Fascicolo relativo al ricorso per accertamento tecnico preventivo RG 1111/88;
2) CTU del Geom. Siscariello;
4) Perizia giurata dell’Ing. Tizio del 11/22/3333;
5) Valutazione dei danni effettuata dall’Ing. Tizio nel mese di luglio 3333.
Salerno, 21 Gennaio 2009

Avv. Gennaro De Natale

RELAZIONE DI NOTIFICA
Salerno,
Ad istanza come in atto:
Io sottoscritto Ufficiale Giudiziario, addetto all'Ufficio Notifiche della Corte d’Appello di Salerno, ho notificato e dato copia dell’atto che precede a:
Condominio di via Pasqualone (SA), in persona dell’amministratore pt, dott. Sanarciuolo, dom.to in (84100) Salerno alla via Lungotevere n. 1452

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