domenica 27 settembre 2009

Finanziamento per acquisto di mobili

Nel mese di marzo 2006, una coppia di giovani sposi acquista alcuni mobili presso un noto centro commerciale di Salerno, tramite un finanziamento erogato da una società finanziaria operante a livello nazionale.

Dopo qualche settimana, il centro commerciale fallisce, ed è costretto a chiudere i battenti, lasciando tutti i clienti allibiti.

Al momento stabilito per la consegna, i mobili non vengono consegnati, creando così seri problemi alla coppia di sposi che doveva iniziare ad abitare nell'appartamento senza una parte consistente dell'arredamento.

Come se non bastasse, la finanziaria pretende il pagamento del finanziamento dagli acquirenti dei mobili, anche se la somma è stata erogata al centro commerciale. Oltre al danno, anche la beffa!

Il legale della finanziaria propone una soluzione bonaria per risolvere la questione senza troppi clamori: gli sposini devono pagare la somma erogata al centro commerciale, ma con uno sconto del 30/40%.

I due ragazzi declinano gentilmente la generosa offerta, e, dopo poco tempo, gli viene notificato un ricorso per decreto ingiuntivo emesso da un Tribunale della Toscana.
Viene proposta opposizione al decreto ingiuntivo, in quanto la società finanziaria, in malafede, ha proposto l’ingiunzione nella città in cui essa ha la sede operativa, e non nella città (Salerno) dove risiedono i ragazzi acquirenti dei mobili, e ciò all’evidente scopo di scoraggiare qualsiasi iniziativa difensiva.

L’opposizione viene accolta in quanto si presume vessatoria fino a prova contraria la clausola che abbia per oggetto o per effetto di stabilire come sede del foro competente sulle controversie località diversa da quella di residenza o di domicilio elettivo del consumatore.
La finanziaria viene anche condannata alle spese del processo, ma il giudice purtroppo non ha ritenuto dimostrati gli estremi della malafede o colpa grave ..... Chissa perchè la società finanziaria avrà proposto l'ingiunzione in Toscana? Errore del difensore? mah ...
Termina così una triste vicenda che vede ancora una volta come protagonista una grossa società, ramificata in tutto il territorio nazionale, che nonostante le tante leggi a tutela del consumatore ricorre a stratagemmi ignobili e meschini.
La prossima settimana pubblicherò la citazione in opposizione che ho usato in questo giudizio


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